n violento acquazzone si è abbattuto sull’Optus Stadium mentre la Juventus si allenava sotto gli occhi di 200 tifosi e di tre grandi personaggi: Chiellini, Del Piero e Ravanelli. Luciano Spalletti ha così anticipato di qualche minuto la fine della seduta, alla vigilia dell’amichevole contro l’Inter. A seguire l’allenatore si è spostato nella saletta vip dello stadio per la conferenza stampa: “Mi aspetto da questa partita di vedere la mentalità della squadra, per capire se stiamo andando nella direzione giusta oppure no. L’Inter è una squadra tosta come lo era il Chelsea quindi dovremo affrontare l’impegno molto seriamente, senza sbagliare atteggiamento”. Si incroceranno di nuovo Kalulu e Bastoni dopo il turbolento caso di febbraio: “Non vogliamo strascichi e non ve ne saranno. Dobbiamo pensare a giocare a calcio contro la squadra più forte del nostro campionato e imparare più cose possibile per arrivare al loro livello”.
Parlando di mercato, viene il dubbio che alla Juventus manchi un finalizzatore. A prescindere dall’arrivo di Zirkzee. Spalletti chiarisce: “È una casella vuota se dobbiamo disegnare un campetto. Ma possiamo sopperire a questa assenza. Non è importante avere solo un bomber da 20 reti a campionato. Sono sicuro che nella somma i giocatori che vogliamo potranno superare la soglia dei 20. Sì gioca la domenica e il giovedì, è meglio avere più interpreti che ci diano dei gol per poterli ruotare tra una partita e l’altra. Abbiamo anche Ekhator che può riempire l’area. Siamo abbastanza tranquilli”. Un giornalista australiano gli chiede un parere su Alessandro Circati, che è nato a Perth ed è considerato in patria un uomo mercato: “Circati è un calciatore promettente e ha mostrato delle buone qualità e può interessare a qualsiasi club. Però noi in questo momento abbiamo nel mirino solo un paio di ruoli ben definiti. Abbiamo una rosa molto ampia”.




