È andato a un passo dalla morte ma, se il quadro clinico evolverà favorevolmente, come pare, Yael Trepy tornerà a un’esistenza normale e potrà riprendere la carriera di calciatore professionista. A salvarlo, l’intervento degli amici, che lo hanno ripescato dall’acqua della piscina nella quale stava affogando, il trasporto d’emergenza con l’elicottero del 118 che lo ha trasferito all’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari, e le cure dell’équipe guidata dalla dottoressa Antonella Grazia Anna Vaccarella, che lo hanno tenuto in vita. Adesso, il 20enne attaccante francese del Cagliari è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva in coma farmacologico e intubato. Secondo le prime analisi non avrebbe subito danni irreparabili al cervello e al cuore, ma la prognosi è riservata, per fare una valutazione approfondita bisognerà aspettare che Yael sia risvegliato.




