Quando arriva il comunicato su carta intestata “Jannik Sinner”, non sono quasi mai buone notizie. E anche ieri, quando un minuto prima delle 16, nella casella della posta in arrivo si è depositato quel documento, tutto è stato subito, tristemente chiaro. Niente Us Open per il numero 1 al mondo, ancora alle prese con il ginocchio destro che, dalla ripresa degli allenamenti per il cemento americano, non gli ha dato tregua. Sembrava una cosa da poco, ma forse proprio da poco non è se si considera che l’ultima volta che abbiamo visto in campo Jannik è stato il 12 luglio, con il trofeo di Wimbledon tra le mani. E la prossima sarà non prima del 30 settembre, quando partirà l’Atp 500 di Pechino, prossimo impegno fissato nel calendario.

Undici di giorni di dubbi, terapie, blitz medici e riunioni: cosa c’è dietro al no di Sinner agli Us Open
Fonte: Gazzetta.it



