Ospite a Sky Sport 24 per le premiazioni del Gala del calcio, il Ct dell’Italia Roberto Mancini fa un po’ il punto della situazione quando non manca molto alle prime convocazioni della sua nuova avventura in azzurro: “Dovremo essere rapidi a prendere delle decisioni – dice – I giovani vanno inseriti ma dobbiamo anche fare i risultati, siamo l’Italia, vogliamo fare cose importanti ma non ho ancora parlato con i ‘senatori’. Faremo più partite che allenamenti, non mi aspetto niente, vedremo quello che succederà. C’è tanta qualità anche in Serie A, abbiamo coperto tutti i campi, siamo informati”. C’è da andare a scovare e recuperare talenti: “Ci sono stati momenti in cui c’erano davvero troppi talenti, è capitato a noi di vivere un momento come questo – spiega ancora – E’ anche vero che bisogna fare meglio, prendiamo ad esempio il Como, non è arrivato lì per caso ma perché ha delle persone serie che lavorano bene, non hanno una grande pressione però è arrivato dov’è con merito. Queste cose si possono fare anche non avendo i migliori giocatori e si può arrivare a vincere giocando bene”.
Arriverà presto il momento delle prime scelte: “La squadra è quella lì e lo sappiamo, è chiaro che avremo un po’ più di difficoltà ma questo non ci spaventa. Io credo che la vittoria dell’Europeo sia una cosa che debba essere presa ad esempio, eravamo considerati la sesta o la settima squadra, però l’Italia quando arriva a una fase finale di un Europeo o un Mondiale diventa pericolosa per tutti anche se non parte da favorita. Dobbiamo cercare di lavorare bene ora per arrivare alle fasi finali, questo è il nostro obiettivo”. In un ipotetica gerarchia, dove si pone questa Italia? “Penso che nonostante tutto l’Italia sia tra le prime 10 nazionali più forti al mondo, io credo che si possa anche risalire nel ranking e fare qualcosa di molto positivo – ribadisce – Convocazioni? Faremo una pre-lista di 50-60 giocatori”. Si parte immediatamente con delle gare difficili (Belgio, Turchia e Francia): “Tutte le partite saranno difficili, ma anche per i nostri avversari non saranno semplici. Il sistema di gioco 4-3-3? Ma sì l’idea di base è quella, ma poi dipenderà anche da quello che avremo a disposizione”.




