Durante la conferenza stampa pre-partita di Chivu, qualcuno parla, riferendosi alla partita con il Napoli, di scontro diretto: “Quali sono gli scontri diretti? Con quelli che finiscono tra le prime quattro o per tradizione? Se consideri le prime quattro Milan e Juve dovevi lasciarle l’anno scorso. Se parliamo di tradizione, invece, vale tutto, anche il Como. Per me gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi con l’ultima in classifica. Le mie lezioni l’anno scorso le ho imparate, alla terza avevamo già due sconfitte ma abbiamo vinto. Sì è uno scontro diretto ma per noi sono importante tutte le partite. Consapevoli che a volte si può perdere, l’importanza è come reagisci. Abbiamo fatto sei punti in due partite e vogliamo dare continuità agli standard che abbiamo creato negli ultimi sette anni. Giochiamo contro una squadra forte, rispettiamo il nostro avversario e sappiamo che non sarà facile. L’anno scorso la partita a Napoli ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori e le nostre debolezze. Soprattutto nel gestire l’ingiustizia. Abbiamo fatto un primo tempo meraviglioso, ci siamo arrabbiati per qualcosa che pensavamo non fosse giusto e abbiamo smesso di fare quello che dovevamo nel secondo tempo. L’importante è imparare dalle sconfitte, e lo abbiamo fatto molto bene. Sappiamo tutti che non è mai giusto paragonare le partite, perché cambia tutto. Vogliamo essere competitivi, far vedere che l’identità nostra è quella giusta, senza perdere di vista la forza e l’identità di questa squadra”.

Chivu: “Scontri diretti? Juve e Milan l’anno scorso sesta a quinta…”
Fonte: Sport Mediaset



