Al termine di una giornata frenetica al Coni parla il presidente Luciano Buonfiglio che spiega la scelta di commissariare la Federcalcio lasciando, nel ruolo, quello che era l’attuale presidente Giovanni Malagò: “E’ vittima di un malfunzionamento e mi sono chiesto perché avrebbe dovuto pagare. Per questo ho detto di commissariare la federazione facendolo commissario. Ha un curriculum perfetto e in più stiamo riprendendo il cammino con la nazionale di calcio. Diamogli la possibilità di condurla fino alle elezioni. Non mi faccio influenzare da nessuno, l’importante era far prevalere le regole e l’autonomia del mondo sportivo. Con questa decisione abbiamo rafforzato ancora una volta il concetto per il quale le regole vanno rispettate, che l’assemblea è stata considerata espressione solida di voto e che il presidente del Coni si è preso la responsabilità di nominare un commissario, così che l’autonomia e la funzionalità dello sport italiano si sia ridotta all’interno dello stesso”.




