Claudio Lotito, presidente della Lazio, rievoca gli anni in cui le minacce degli ultras della Lazio lo avevano costretto a prendere precauzioni estreme: “Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson. Una volta una è stata pure utile, mi ha salvato”. Come riferisce Repubblica, il presidente biancoceleste racconta la sua lunga battaglia contro le frange più violente della tifoseria. Ricorda quando, durante l’inaugurazione di un negozio a Montesacro rimase bloccato e fu necessario l’intervento del Reparto Celere per consentirgli di uscire. Poi l’avvertimento: “Adesso si è ricreata la stessa situazione”.




