Totti: “Quando ho smesso con la Roma è stato come morire…”

Quando di Francesco Totti pensi di aver visto e sentito tutto, ecco che lo storico capitano romanista va “Oltre”. Come il titolo della sua nuova autobiografia presentata al Teatro Brancaccio davanti alla famiglia, tanti amici tra cui Candela, Max Biagi e Arianna Mihajlovic. E almeno 300 tifosi romanisti. Totti ha parlato di tutto, anche di temi delicati fino a piangere sul palco per la morte del papà e per il rapporto difficile con i figli. Ma c’è stata anche la sorpresa in diretta e il collegamento con Gian Piero Gasperini con il quale l’ex numero dieci si è dato appuntamento per un’altra cena.

Totti è partito dalla fine, ovvero dall’addio alla Roma e al calcio: “Sono morto, sotto un certo punto di vista. È stato un momento forzato, un addio forzato. Che non volevo e non sentivo. Sapevo che prima o poi ci dovesse essere, perché tutto ha un inizio e una fine. Ma per me è stato doloroso in questo caso, diverso da come l’avevo pensato io. Non riuscivo a capacitarmi di cosa stesse succedendo, mi sono sentito perso”. ‘Morto’ è una parola pesante, ma proprio la morte oggi invade spesso i pensieri di Francesco. “Sì, è vero. Ho paura ancora oggi. Non più dell’addio al calcio ormai, ma della morte. Ci penso spesso, è un pensiero che aleggia su di me”, ammette serio Totti

Fonte: gazzetta.it

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