Nella terza giornata di Conference League l’Atalanta reagisce ma non riesce a tornare alla vittoria: a Bergamo finisce 1-1 contro il Kairat, con Krstovic che risponde a Marc Gual. Nel primo tempo la squadra di Sarri tiene il pallino del gioco e rischia di passare in vantaggio dopo 11 minuti su un brutto errore di Kassabulatt, che va vicino a un clamoroso autogol su un retropassaggio. I nerazzurri ci provano con Samardzic e Rowe, ma Anarbekov è bravo a respingere, e gli ospiti trovano fiducia soprattutto nelle ripartenze: alla mezz’ora Carnesecchi si fa trovare pronto con una doppia parata prima su Mrynskiy e poi su Mendonsa al volo, e mantiene lo 0-0. Sul finire del primo tempo Samardzic ci riprova, ma il suo mancino è debole e non impensierisce Anarbekov. Nella ripresa il copione non cambia, con i kazaki che sfruttano le azioni in contropiede, ed è così che la sbloccano al 53’: Edmilson serve Gual sulla profondità, e lo spagnolo riesce a entrare in area fino a battere Carnesecchi. La reazione dell’Atalanta non è inizialmente timida con Elmas e Zalewski, ma col passare dei minuti i nerazzurri trovano fiducia fino al gol di Krstovic all’82’: sull’angolo Anarbekov è impreciso, Obric rimette in mezzo il pallone e il numero 90 non sbaglia da due passi. L’Atalanta cerca il colpo della rimonta nel finale, ma non è abbastanza precisa: alla New Balance Arena finisce 1-1, con i bergamaschi che salgono a 4 punti ma non trovano la vittoria per la sesta partita consecutiva tra campionato e Conference League.




