Il clima è surreale. I piloti hanno voluto ritardare quanto più possibile l’arrivo in Qatar, e dunque gli organizzatori sono stati obbligati a posticipare di quattro ore la consueta conferenza stampa di presentazione alle 20, ora locale. Sul palchetto solo in due, Marc possibile festeggiato e Marco designato a provare a guastargliela, la festa. Marquez e Bezzecchi, senza Jorge Martin, il terzo in gioco. Marquez che tra due giorni può essere campione, può restare da solo al terzo posto dei piloti più titolati di sempre, dietro solo a Giacomo Agostini e Angel Nieto, staccando Carlo Ubbiali e Valentino Rossi. Di più: può eguagliare Agostini in quanto a titoli – otto – nella classe regina. In Qatar c’è la storia da scrivere e quasi nessuno, tra gli addetti ai lavori, pronto a farlo sul posto, in presa diretta. L’atmosfera è soffusa, quasi sommessa in un paddock buio e deserto. Eppure il lampo arriva nel finale. Riferiscono a Marquez: “Martin ha detto che ormai questo Mondiale lo può solo perdere Marquez e lo può solo vincere Marquez…”. E lui: “Questo Mondiale lo potevano perdere solo loro”.




