“Ciao Amico mio, o come ti chiamavo io “shazzy”, non dovevi farmi questo, non dovevi farci a tutti noi questo”. Così Walter Zenga, storico portiere e capitano dell’Inter, ha voluto salutare su Instagram l’ex compagno di squadra Andy Brehme, scomparso oggi all’età di 63 anni: “Te ne sei andato troppo presto Amico mio ma so che da lassù ci proteggerai e come al solito ti metterai lì e tirerai i rigori uno col destro e uno col sinistro. Buon viaggio Amico mio Riposa In Pace, non ti dico che sto piangendo perché so che tu mi abbracceresti e mi diresti ‘dai Walter ci sono io’ Ciao Andy”.
Zenga, Bergomi, Brehme, Matteoli, Ferri, Mandorlini, Bianchi, Berti, Diaz, Matthaus, Serena: l’Inter dei Record del Trap, di Giovanni Trapattoni (Klinsmann sarebbe arrivato l’anno successivo alla conquista dello scudetto numero 13). Una squadra che ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio e che oggi si abbraccia nel dolore per la scomparsa prematura di un compagno, un amico, un fratello.
BERGOMI: “UN COMPAGNO VERO, BELLA PERSONA IN CAMPO E FUORI”
“Andy è stato un compagno vero, una bella persona in campo e fuori. Avevamo un rapporto speciale, ero molto legato a lui. Ci mancherà tanto”. E’ il dolore di Beppe Bergomi, raggiunto telefonicamente da LaPresse, per la scomparsa di Andy Brehme. “Dovevo vederlo pochi giorni fa per Inter-Salernitana, mi aveva chiamato. Lui poi di solito si fa risentire sempre il giorno prima ma stavolta non ha chiamato. Non sapevo niente delle sue condizioni, parlano di arresto cardiaco. Io posso solo dire che è stato un compagno vero, una bella persona in campo e fuori. Ero molto legato a lui anche dopo, alla fine della nostra carriera. All’Inter sono arrivati tanti giocatori stranieri e con lui c’era un rapporto speciale. Aveva una casa sul lago a Bardolino, veniva spesso in Italia. Lui mi chiamava, io lo raggiungevo e si stava insieme, anche con la sua nuova compagna. Ci mancherà tanto, era davvero una bella persona”.




