Sorpresa sorpresa. Dal Villa Park, dove i tifosi dell’Aston Villa sognavano una grande notte europea nella loro prima semifinale di coppa dal 1982, esce vincitore l’Olympiacos, che grazie alla tripletta dello scatenato El Kaabi (8 gol in 7 partite in Conference League quest’anno), si prende 4-2 l’andata della semifinale. E partirà con un vantaggio importante nel ritorno, tra una settimana ad Atene. La squadra di Mendilibar, mai arrivata così avanti in Europa nella sua storia, ha meritato di vincere, giocando con personalità e sfruttando gli spunti del suo 30enne centravanti nato a Casablanca, quasi incredulo quando al 16’ la Var ha convalidato il gol del vantaggio, inizialmente annullato per fuorigioco, ma bravo a ripetersi al 29’ e freddo nel trasformare al 56’ il rigore del 3-2, dopo che l’Aston Villa aveva trovato il pari. La squadra di Emery ha giocato al suo livello abituale sono nel finale del primo tempo e all’inizio della ripresa, quando sono arrivati i due gol: in mezzo troppi errori, troppe sbavature, troppe ingenuità di una squadra abituata a sfruttare gli errori degli avversari ma che stavolta è stata punita per i suoi.
Sorpresa sorpresa. Dal Villa Park, dove i tifosi dell’Aston Villa sognavano una grande notte europea nella loro prima semifinale di coppa dal 1982, esce vincitore l’Olympiacos, che grazie alla tripletta dello scatenato El Kaabi (8 gol in 7 partite in Conference League quest’anno), si prende 4-2 l’andata della semifinale. E partirà con un vantaggio importante nel ritorno, tra una settimana ad Atene. La squadra di Mendilibar, mai arrivata così avanti in Europa nella sua storia, ha meritato di vincere, giocando con personalità e sfruttando gli spunti del suo 30enne centravanti nato a Casablanca, quasi incredulo quando al 16’ la Var ha convalidato il gol del vantaggio, inizialmente annullato per fuorigioco, ma bravo a ripetersi al 29’ e freddo nel trasformare al 56’ il rigore del 3-2, dopo che l’Aston Villa aveva trovato il pari. La squadra di Emery ha giocato al suo livello abituale sono nel finale del primo tempo e all’inizio della ripresa, quando sono arrivati i due gol: in mezzo troppi errori, troppe sbavature, troppe ingenuità di una squadra abituata a sfruttare gli errori degli avversari ma che stavolta è stata punita per i suoi.




