Azzurri subito protagonisti e nessun pass lasciato per strada. Senza strafare ma con la consapevolezza di poter andare lontano Alberto Razzetti accede alla finale con il terzo crono e apre il cassetto dei sogni in vista della serata, considerata anche l’assenza del campione olimpico Leon Marchand bloccato da un risentimento all’adduttore. Il 27enne ligure di Sestri Levante ma da cinque anni di casa a Livorno – tesserato per Fiamme Gialle e Nuoto My Sport, allenato al centro federale di Livorno, oro continentale a Roma 2022 e argento a Budapest 2021 – nuota un comodo 4’13″54.
Bene le italiane nei 100 stile libero e ciò ovviamente fa ben sperare anche in ottica staffetta veloce. La primatista italiana (52″69) Sara Curtis – tesserata per Esercito e CS Roero, seguita alla Virginia University Todd DeSorbo e in Italia da Thomas Maggiora – tocca in 53″76, con un passaggio in 25″54 a buon ritmo e un ritorno decisamente più controllato in 28″22. Un tempo che vale alla 20enne di Savigliano il quarto tempo d’ingresso in semifinale. Avanza anche Emma Virginia Menicucci. La 24enne di Moncalieri – tesserata per Esercito e CC Aniene, preparata da Sandro Signori – è quindicesima in 54″45.
Successivamente i 50 farfalla. Un sornione Thomas Ceccon e un gasato Lorenzo Gargani, entrato in una nuova dimensione anche in vasca lunga, accedono alla semifinale rispettivamente con il nono e il dodicesimo riscontro cronometrico. Convincenti, anche con un pizzico di fortuna, Federica Toma e Alessia Bianchi che centrano le semifinali dei 200 dorso.
Spettacolari ad ogni sessione si preannunciano i 100 rana e nello show gli italiani ci saranno, per recitare ruoli importanti. Il primatista italiano (58″26) e campione olimpico Nicolo Martinenghi – tesserato per CC Aniene e allenato da Matteo Giunta – e il campione del mondo dei 50 Simone Cerasuolo – tesserato per Fiamme Oro ed Imolanuoto, seguito da Cesare Casella – sono già in versione turbo e viaggiano a braccetto in semifinale con il secondo tempo ex aequo in 59″11.




