L’Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) ha avviato un procedimento di gestione dei risultati, ai sensi del Codice mondiale antidoping (WADC21)/Codice nazionale antidoping tedesco (NADC21) e del regolamento antidoping della Federazione tedesca di atletica leggera (DLV), nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer per una possibile violazione delle norme antidoping. L’atleta azzurro è stato temporaneamente sospeso e denunciato alla procura competente ai sensi della legge antidoping. Schwazer ha convocato una conferenza stampa per fornire la sua versione dei fatti.
“Venerdì mattina ho ricevuto una notifica che incredibilmente parla di una positività all’eritropoietina. Si parla del controllo antidoping sangue e urina dopo la gara in Germania di aprile. Io sono innocente, non ho assunto EPO o altre sostanze vietate. Dico, però, che questa volta non mi difenderò più. Non ho più l’energia di farlo”. Alex Schwazer inizia così, visibilmente emozionato, la conferenza stampa convocata dopo le ultime accuse di doping. Presente anche il suo storico staff.
L’atleta azzurro prosegue: “Ormai ho 41 anni, una bellissima famiglia, la mia vita. Un lavoro che non ha nulla a che fare con lo sport agonistico. Non voglio rimettermi in una battaglia che mi può anche sfinire completamente al livello psicologico. Non faremo più nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non me ne importa nulla, perché è troppo importante la mia vita, sono troppo importante io come persona. Chiederò le controanalisi, a patto che sia controllato anche una riserva di urina che Sandro Donati si è portato a casa. Altrimenti rinuncio, perché non ho nessuna fiducia nel sistema”.
Visibilmente emozionato, Schwazer aggiunge: “Grazie del vostro supporto, non dovete stare male: nello sport probabilmente non ci posso più stare, ne prendo atto. Ma sono contento della mia vita. Non siate tristi, grazie per essermi stati vicini tutti questi anni”.




