Il club ora allenato da Maresca potrebbe finire in Serie B solo se gli venisse inflitta una penalizzazione in termine di punti da comportare la retrocessione. Retrocessione che è diversa dall’espulsione. Se si optasse per quest’ultima opzione, i Citizens sarebbero costretti a presentare domanda alla federcalcio (e alla English Football League che organizza i tre campionati inferiori alla Premier), per essere reintegrati nel calcio inglese. Da regolamento chi fa richiesta deve necessariamente iniziare a giocare in League Two, esattamente la quarta serie, l’ultima del calcio professionistico. A prendere la decisione definitiva sarebbero, con una votazione, proprio i 72 club che compongono la EFL. In caso di espulsione immediata dal campionato, la Premier League si ritroverebbe con un club in meno: salvo colpi di scena, le squadre a retrocedere in questa stagione sarebbero solo due.

Cosa rischia davvero adesso il City?
Ma adesso cosa succede? Il City ha tempo fino al 2 ottobre per fare ricorso: ad esaminarlo sarebbe una nuova commissione composta da tre persone. La Premier League, che intende chiudere la faccenda entro il termine della stagione, non prevede sanzioni fisse per la violazione delle norme finanziarie. Si può andare dalla multa alla penalizzazione in termine di punti fino ad altre sanzioni decisamente più drastiche come conferma Sky Sports UK.
Fonte: mediaset sport



