Gian Piero Gasperini è un misto di rabbia e di delusione, stretto com’è dentro una sconfitta, la seconda, subendo una rimonta bruciante quando i tre punti sembravano quasi una formalità. E’ la Champions, si direbbe, dura fino all’ultimo minuto e giocata, pare ovvio, contro squadre di livello. Certo è che c’è un abisso tra la sua Roma dominante per un tempo a Old Trafford e in grande difficoltà, fino alla sconfitta, nella ripresa: “Analogie con il Real? No, penso sia stata una partita diversa. Là è successo tutto negli ultimi sette-otto minuti su calcio d’angolo e non c’erano stati segnali evidenti. Oggi c’è stato l’episodio del rigore che gli ha senza dubbio dato una grande spinta”.
E’ un tema quello dei gol subiti così ravvicinati nei momenti in cui andrebbe gestito il risultato?
“Non c’è casualità ma sono situazioni diverse. Nel caso di questa sera non abbiamo avuto la forza sui loro attaccanti nel secondo tempo. E poi c’è comunque dare dire che il primo gol loro è arrivato su questo rigore, poi c’è stato questo errore sul secondo in un momento in cui la partita si era un po’ riequilibrata. C’erano stati quei 15 minuti di spinta del Manchester e poi se riesci a passare indenne da quegli episodi magari la vinci anche”.





