Il risveglio dal nuovo, più fragoroso, rovescio – il terzo su nove fatiche di campionato – porta l’amministratore delegato, e direttore generale, Giovanni Carnevali al centro del campo alla Continassa con la squadra e mister Spalletti ad ascoltarne i toni a dir poco diretti: così non si può andare avanti, il momento è inaccettabile, ma il gruppo di lavoro non si tocca, in sintesi le riflessioni della società trasmesse a chi deve riceverle e deve farlo in fretta. Spalletti resta, dunque: la fiducia del club nei confronti dell’ex ct azzurro è messa a dura prova, ma regge. E su richiesta dello stesso allenatore toscano, la Juventus, da domani e in vista il duello contro il Napoli di domenica sera, andrà in ritiro al JTC Continassa, quartier generale bianconero. Carnevali ha chiesto a Bremer e compagni un’immediata reazione, nei risultati, ma anche nell’atteggiamento da tenere dentro le partite: ora sono tutti chiamati a dare le risposte che servono, per la proprietà, la società e i tifosi. A Genova, casa rossoblù, non ha funzionato praticamente niente. A Genova, sotto i colpi dei ragazzi di De Rossi, i bianconeri non sono mai entrati sulla scena, anzi: alle prime difficoltà, la Juventus si è sgonfiata. Spalletti ha ammesso di non essere riuscito a far capire al gruppo che, come dice lui, “il calcio è cambiato…”: si vince anche vincendo i faccia a faccia, arrivando prima sulle palle “sporche”, mostrando quella sensibilità al pericolo che manca. I tifosi sognano il Grande Ritorno di Antonio Conte, ma, per ora, palla ancora tra le mani di Luciano da Certaldo: da domani, tutti in ritiro in attesa del verdetto del campo quando, domenica, all’Allinaz Stadium sarà il Napoli a rappresentare il nuovo bivio di un autunno da brividi.





