A meno di una settimana dall’inizio del campionato la Juventus ha rotto gli indugi e trovato il nuovo portiere: è Guglielmo Vicario. Scartato Suzuki e rivalutato Emiliano Martinez, che però per costi e condizioni fisiche non convinceva fino in fondo, alla fine l’eterna alternativa si è presa la pole position e difenderà i pali bianconeri. Sì perché l’ex Empoli non era mai uscito dai radar juventini, anche se quella frase di Spalletti del primo agosto (“C’è da capire il perché una squadra come il Tottenham abbia deciso di lasciarlo fuori”) lasciava presagire non fosse il primo nome in lista. Poco male, il tempo stringe e le alternative una a una sono sfumate, ecco il perché dell’affondo nella giornata di domenica dopo l’ultimo rilancio, a vuoto come dicevamo, per il Dibu.
Gli Spurs hanno aperto alla cessione in prestito: preferivano l’obbligo, anche se alla fine si sono convinti di un prestito con diritto di riscatto (fissato a circa 10 milioni) per la grande voglia di Vicario di partire e tornare in Italia. Il giocatore è atteso a Torino nelle prossime ore, sosterrà le visite mediche e firmerà il nuovo contratto fino al 2030: Spalletti lo attende per la trasferta di Frosinone che domenica aprirà il campionato 2026/27 della Juventus.




