Il caso scommesse resta sospeso per un giorno, nascosto in un ripostiglio per 90 minuti o poco più. E’ un paradosso, certo, ma anche un grande atto d’amore. Fatto sta che a Newcastle, ore 16, si alzerà il sipario per l’ultima recita di Sandro Tonali. La partita contro il Crystal Palace e poi, quasi certamente, niente più per un annetto. La Champions? Chissà, dipende dai tempi della giustizia sportiva e dall’arrivo o meno della squalifica. Questione di giorni, solo una questione di giorni. Intanto si farà finta che tutto vada bene o, per dirla diversamente, si lascerà che Tonali si prenda l’abbraccio del suo nuovo pubblico per l’ultima volta (anche Zaniolo sarà regolarmente in campo con l’Aston Villa, ndr). Lo ha spiegato Howe, tecnico dei Magpies: che giochi o meno dipenderà solo da un fatto tecnico. Se dimostrerà di stare bene, sarà della partita. E così sia.
Non importa se la squalifica per la questione scommesse è già una certezza. Se ne riparlerà a tempo debito, con annesse sanzioni “interne”, vale a dire il congelamento dello stipendio che sembrerebbe certo. Poi a Newcastle aspettano di vedere le carte per capire se e come muoversi nei confronti del Milan. Se e come, con una certezza granitica: il Milan assicura di non essere mai stato a conoscenza del problema di Tonali. La “legge”, quindi, in questo caso tutela i rossoneri. Non sono correi e, di conseguenza, non perseguibili in nessun modo, nemmeno nel caso in cui dall’Inghilterra arrivi la richiesta di un risarcimento.




