Qualora Rangnick dovesse accettare, il candidato ideale per la panchina resterebbe il connazionale Oliver Glasner, fresco vincitore della Conference League e reduce dall’addio al Crystal Palace. Il ticket austro-tedesco garantirebbe una totale comunione d’intenti per avviare un nuovo ciclo filosofico e tecnico. Glasner ha dato la sua assoluta priorità al Milan e tra le parti ci sarebbe già una bozza d’intesa per un contratto biennale con opzione. L’allenatore ha parlato ai media austriaci: “Bello essere accostato a grandi club, ma per essere pronto tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione”. Chi è vicino al tecnico attende i riscontri definitivi di via Aldo Rossi, anche se secondo il giornalista Matteo Moretto l’ex Crystal Palace avrebbe perso leggermente quota nelle ultimissime preferenze societarie.

Milan, il momento delle decisioni per dirigenza e panchina
Manca esattamente un mese e un giorno alla data ufficiale del ritiro della Prima Squadra rossonera, ma in via Aldo Rossi il cartello dei lavori in corso è più visibile che mai. La strategia della dirigenza rossonera segue una linea logica precisa: nominare prima il responsabile dell’area tecnica e, solo successivamente, ufficializzare l’allenatore. In cima alla lista per la scrivania c’è sempre Ralf Rangnick. L’incontro avvenuto nove giorni fa a Vienna con Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic sembrava aver spianato la strada, ma l’accordo non è ancora chiuso e il via libera del tedesco non è scontato.
Fonte: Sport Mediaset




