Ombre su Pirlo ct dell’Italia: proteste dei politici per il caso Russia

Ore di riflessione per Giovanni Malagò sul futuro della panchina della nazionale. Dopo il “no” di Pep Guardiola, il prescelto per il ruolo di commissario tecnico resta Andrea Pirlo, ma il presidente della Figc deve considerare l’intero quadro prima di ratificare la scelta fatta dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo.
Questo soprattutto a seguito della tempesta di natura politica emersa nelle ultime ore, quando l’ufficialità di Pirlo come allenatore azzurro sembrava davvero vicina. Tutto ruota attorno al ruolo del tecnico come global ambassador di Fonbet, il principale bookmaker russo, nato grazie al legame con questa agenzia di scommesse da parte del presidente dell’attuale club di Pirlo, lo United Fc di Dubai, Sergey Lomakin.
Non tanto per la carica legata al gioco d’azzardo, da cui Pirlo si sfilerebbe immediatamente in caso di nomina a ct, quanto per il fatto di essere stato in qualche modo “volto” rappresentativo legato alla Russia di Putin. I politici non hanno risparmiato critiche pesanti: “Chi ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali”, ha detto Carlo Calenda, leader di Azione.

Lo ha seguito la vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno: “Pirlo è stato un campione straordinario. Da allenatore, fin qui, ha mostrato ben poco. E c’è un tema che non può essere liquidato come irrilevante. Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno. Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata. Per questo la scelta di Pirlo è stata un grave errore. E la scelta della Figc lo è ancora di più. Non il piano B di Guardiola. Il piano Z del calcio italiano”, ha scritto Picierno su X.

Anche Mauro Berruto, ex ct della nazionale maschile di pallavolo, oggi responsabile Sport del Pd, si è detto contrario: “Mi auguro con tutto il cuore che se Pirlo fosse scelto come ct la prima cosa che farà sarà quella di risolvere questo imbarazzo rinunciando a questo suo ruolo. Parla a un movimento, a un mondo, ha un ruolo istituzionale che richiede una modalità di esecuzione esemplare”.

Fonte: Sport Mediaset

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