Panchina Torino, Cairo ha pronto un triennale per Gattuso

Cairo ha un debole per Gattuso, da tempo. Così come già a suo tempo con Juric, il presidente ritiene Rino un allenatore con le caratteristiche adatte per restituire all’ambiente serenità, speranze, reazioni orgogliose. Con l’ausilio di Petrachi sta corteggiando l’ex ct azzurro, sa di dover dargli garanzie per convincerlo. Di qui anche le indiscrezioni che si sono allargate negli ultimi tempi sulla durata del contratto, se mai le prossime settimane dovessero portare a un accordo (la partita è ancora aperta, certezze non ne possiede nessuno). Si parla di un contratto triennale, un modo per testimoniare a Gattuso la volontà di pianificare una gestione pluriennale, una crescita.
Il tutto, però, ben sapendo che Cairo si è anche detto disposto a cedere la società, di fronte a candidati acquirenti «all’altezza, più bravi e ricchi». Portare avanti le trattative con Gattuso su piani pluriennali (come, peraltro, sono anche le chiacchierate presidenziali con Juric) non è una strategia in contraddizione alla possibilità di vendere il club, di qui al prossimo autunno, o alla primavera del 2027, di fronte a un’eventuale emersione di un candidato acquirente interessato anche all’operazione stadio. In ogni caso, Cairo deve andare avanti. E dal suo punto di vista deve farlo nel modo migliore per riportare i tifosi allo stadio e per non veder deprezzare ulteriormente l’immagine del club, il suo valore potenziale.

Fonte: Tuttosport

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