Il Sassuolo è in crisi e nella 11ª giornata di Serie A fa visita alla Roma. Alberto Aquilani torna da avversario all’Olimpico nel pieno di una situazione difficile, con i neroverdi reduci da quattro sconfitte consecutive e con soli 8 punti in classifica.
“E’ una sfida importante anche per quello che rappresenta la mia persona e mi sarebbe piaciuto tornare all’Olimpico con un umore differente ma bisogna essere uomini e guardare in faccia la realtà e bisogna prepararla andando ad analizzare le cose che possiamo migliorare. C’è l’aspetto tattico sicuramente ma bisogna crescere e aumentare la percezione del pericolo perché stiamo pagando a caro prezzo degli errori evitabili. C’è una serie di componenti: lavorare in maniera individuale, l’aspetto tattico, però con la Fiorentina, bella o brutta che sia, la stavamo facendo bene, stava venendo bene, poi si è sporcata e quando si sporca bisogna stare sul pezzo, altrimenti è troppo facile, perché nel momento brutto bisogna dare di più. Ora è più difficile e bisogna dare di più.
Da allenatore è la prima volta che entro in quello stadio e questo non me lo toglie nessuno. Devo mettere da parte le emozioni perché una volta che scendiamo in campo non c’è spazio per quello.
Ho delle persone vicino che sono straordinarie ma io sono l’allenatore e ora i risultati non ci sono, sono io il primo a mettermi in discussione perché cerco di uscire da questa situazione con una buona squadra a disposizione. La società mi è stata vicina, come avviene dal primo giorno. guardiamo avanti, sapendo che domani sarà una partita complicata ma bisogna andare e fare il meglio. Sui recuperi, Vopato? No. Continuo? Berardi? No. Gli altri sono a disposizione”.




