Pogacar vuole tutto: oltre al Tour correrà anche il Giro d’Italia

Sì, è tutto vero. Tadej Pogacar correrà il Giro d’Italia 2024, e poi doppierà l’impegno con il Tour de France (che parte da Firenze il 29 giugno) prima di andare a caccia dell’oro olimpico a Parigi. Il sogno si è realizzato. Il fuoriclasse di questa generazione, che a 25 anni ha già riscritto l’albo d’oro del ciclismo contemporaneo, sarà al via della corsa rosa che scatterà sabato 4 maggio da Venaria Reale, la reggia di Casa Savoia, alle porte di Torino, per concludersi sui Fori Imperiali a Roma domenica 26 maggio. Un corteggiamento che si è trasformato in matrimonio alla sesta stagione da professionista dello sloveno.

Sbocciato da dilettante in Italia, grande protagonista nelle altre classiche italiane, adesso Pogacar si confronterà con la corsa Gazzetta, “la corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo”, come recita lo slogan: sarà la 107a edizione, 21 tappe e 3321 chilometri, dislivello 42.900 metri. Pogacar ha chiesto personalmente al team principal della sua Uae Emirates, il ticinese Mauro Gianetti, di correre il Giro d’Italia. Già due anni fa era stato vicino alla corsa rosa, ma era ancora giovanissimo, il fisico in formazione, giusto non stressarlo e lasciarlo crescere con calma. Adesso la squadra ha detto sì: Giro e poi Tour, che ha sempre rappresentato per la squadra-stato degli Emirati. Non dimentichiamo che ad Abu Dhabi è stato costruito, su un’isola artificiale, un nuovo Louvre…

Il percorso scelto dagli organizzatori di Rcs Sport è stato una mossa determinante: non estremo, ha circa diecimila metri di dislivello in meno rispetto all’edizione 2023. Ha due cronometro (Foligno-Perugia, 37 km; Castiglione delle Stiviere-Desenzano, 31 km) per quasi 70 chilometri e non ci sono tapponi ripetuti nell’ultima settimana, anche se non parliamo certo di un tracciato facile: il secondo giorno l’arrivo al Santuario di Oropa 25 anni dopo il volo di Pantani 1999, 12 chilometri di sterrato a Rapolano Terme nel Senese, gli arrivi in salita a Prati di Tivo in Abruzzo, al Mottolino di Livigno, al passo Brocon in Trentino, fino alla tappa regina. La penultima, sabato 25 maggio, a Bassano del Grappa, con la doppia scalata della montagna più impegnativa del Giro 2024: il Monte Grappa, da superare entrambe le volte dallo stesso versante di Semonzo. Sono 18,1 km all’8,1% di pendenza media, con punte del 17% in cima e ben 1475 metri di dislivello. Tutto negli ultimi 90 km di gara.

Fonte: gazzetta.it

Ti potrebbe interessare

Menu