MotoGP Ungheria: Marquez fa il bis dopo la Sprint. Trionfa su Acosta e Bagnaia. Subito fuori Bez

Quello che aveva detto: “e sarò davanti io significa che agli altri è capitato qualcosa”, alla fine ha vinto per davvero. Marc Marquez, mai sul podio prima di ieri nei GP della domenica, sul lago Balaton ha trionfato. Ha centrato la centesima vittoria in carriera nel Motomondiale. La 74ª in MotoGP. “Sono super felice – ha detto – E’ bellissimo, è incredibile. Dall’anno scorso è cambiato tutto. Ma così è lo sport. Tutto può cambiare. Sapevo che qui avevo chance, ho avuto questa sensazione già da sabato. Il prezzo da pagare è stato alto, ma sono felicissimo di essere finalmente ritornato”. Marc diventa il terzo pilota della storia con almeno 100 vittorie. Davanti a lui ci sono solo Giacomo Agostini con 123 e Valentino Rossi con 115. Con Pedro Acosta secondo, al terzo podio di stagione, per quanto mai vincitore. Ma a differenza della Sprint di sabato, in cui Marc Marquez aveva vinto senza che ad altri fosse capitato nulla di male né di strano, oggi sì, in gara è capitato molto più di qualcosa. L’Aprilia, per mano di Jorge Martin, ha commesso una specie di suicidio collettivo. Il protagonista, l’uomo del giorno, nel modo più inopinato, è stato lui. E’ stato Jorge. Semplicemente perché ha deciso la gara più di chiunque altro. Per sé, per il suo compagno di squadra e leader Marco Bezzecchi, per tutta l’Aprilia. E anche per il più vicino dei suoi inseguitori in classifica, Fabio Di Giannantonio. Alla prima curva, dove da venerdì tutti lamentavano un calo di grip rispetto al 2025, ne ha buttati giù un mucchio con una non-staccata talmente brutta e assurda da non sembrare vera. Come se fosse stato vittima di un qualche problema tecnico. Fatto sta che ha tirato giù il Bez, Diggia, ma anche Fernandez e Aldeguer. Un disastro, da cui sono scappati via, indenni, quelli della prima fila: Marquez in testa, Acosta, Bagnaia. Via via inseguiti, ma da lontano, da altri che all’improvviso non potevano credere di essere nelle posizioni in cui si sono ritrovati. Nulla di grave per chi è caduto: dopo gli esami strumentali, non risultano fratture visibili ma solo delle forti contusioni. Alla gamba e alla mano destra per Bezzecchi, alla schiena e al piede destro per Martin.

Fonte: gazzetta.it

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