Il più grande sfogo mai visto da parte di Carlos Alcaraz in un campo da tennis. È quanto successo nella sfida (persa per 7-5, 7-6) contro Zizou Bergs al 3° turno del Masters 1000 di Shanghai. Dopo aver subìto il break del 6-5 nel primo parziale, il numero 3 al mondo si è seduto in panchina durante il cambio di campo ed è esploso urlando verso il suo angolo.
“Non ci sto capendo niente. Non è possibile che una palla rimbalzi alta e un’altra invece mi scivoli addosso. Non è possibile giocare così. Non è proprio possibile. Una palla rimbalza altissima e un’altra non rimbalza per niente. Non capisco come possa giocare così. Non ho la più pallida idea di come giocare con il dritto. Una palla rimbalza alle stelle, un’altra va raccolta da terra. Tutto questo è impressionante“.
Nel post partita, Alcaraz è tornato sull’argomento e ha spiegato le difficoltà avute durante il match: “In questa partita c’era il tetto aperto e le condizioni erano diverse rispetto all’ultima sfida. La palla era più grande, più lenta. La cosa di cui sono meno soddisfatto? Tutto”. Un problema con le condizioni del campo per via del tetto aperto e anche con le palle da gioco, che sono le stesse usate all’Atp 500 di Tokyo (che lo spagnolo ha vinto la scorsa settimana), ma è pur vero che le condizioni di Shanghai sono diverse rispetto a quelle del torneo giapponese. Durante lo sfogo, il suo allenatore Samuel Lopez ha provato a dargli qualche indicazione per calmarlo (“Se devi sbagliare, sbaglia giocando il tuo tennis. Colpisci la palla, divertiti“), ma non è servito. Il numero 3 al mondo ha poi aggiunto che l’unica cosa che vuole fare adesso è tornare a casa per allenarsi.




