Rivoluzione in casa Juventus. L’addio di Damien Comolli neanche un anno dopo il suo arrivo ufficiale a Torino e l’imminente arrivo di Giovanni Carnevali segnano la fine di una gestione che non è mai riuscita a trovare piena sintonia con l’area tecnica. I bianconeri sono ora in attesa di condividere nella giornata di lunedì 15 giugno tutte le trattative avviate dal direttore sportivo Ottolini (e condivise da Spalletti), ma il cambio porterà inevitabilmente a un’attenta revisione di tutte le possibili operazioni di mercato portate avanti finora, dal Dibu Martinez (si tratta con l’Aston Villa per pagare un indennizzo minimo) a Sorloth, da Lucumi a Kolo Muani (oltre al riscatto di Boga).
E tra i dossier che potrebbero riaprirsi, riferisce La Gazzetta dello Sport, c’è anche quello legato a Dusan Vlahovic, il cui addio sembrava ormai cosa certa complice la distanza economica tra le parti e soprattutto un rapporto mai realmente decollato con Comolli. Con la rivoluzione ai vertici bianconeri, l’arrivo di Carnevali e il sostegno di Spalletti, che considera l’attaccante serbo centrale per il suo progetto, il dialogo tra le parti potrebbe riaprirsi anche se la trattativa resta comunque complessa.





